Finanza controlli nella Riviera dei Fiori a tutela dei lavoratori

Chiesta anche la sospensione per una attività che impiegava più del 10% di operatori in nero
Finanza tutela lavoratori – La difesa di opera nel legale è la priorità del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Imperia, che durante i mesi estivi, oltre a svolgere gli ordinari compiti rientranti nella missione istituzionale del Corpo, quali la tutela delle entrate, quella delle uscite e la lotta alla criminalità economico-finanziaria, ha predisposto un’intensificazione dei servizi finalizzati al controllo economico del territorio, concentrando l’attenzione sugli esercizi commerciali prevalentemente dislocati lungo la costa della Riviera dei Fiori maggiormente interessata dall’affluenza turistica.
L’azione è stata rivolta al contrasto del lavoro nero o irregolare, il quale mina gli interessi dei lavoratori, spesso sfruttati, e pregiudica gli equilibri economici e finanziari del Paese, essendo orientato alla riduzione illegale dei costi di “struttura” (fiscali, organizzativi e del lavoro) per massimizzare i profitti e ottenere ingiusti vantaggi competitivi.
Infatti, sono state controllate oltre 270 attività commerciali contestando, complessivamente, 222 violazioni, di cui 164 per omessa memorizzazione dei corrispettivi e, a fronte di 469 lavoratori identificati, 22 sono risultati completamente “in nero”, in quanto impiegati senza la preventiva instaurazione di un regolare rapporto di lavoro, e 2 “irregolari”.
L’Ispettorato territoriale del lavoro di Imperia ha chiesto per un esercizio la sospensione dell’attività imprenditoriale in quanto impiegava “in nero” più del 10% dei lavoratori assunti.
Si precisa che, nel rigoroso rispetto della “Legge Cartabia” (D.Lgs. 188/2021) e del principio della presunzione di innocenza, gli indagati non possono essere considerati colpevoli fino all’emissione di una sentenza definitiva.
G. D.

































