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Acqui Terme, dopo il furto del 1909 ritorna la pala d’altare del Moncalvo

Acqui Terme, dopo il furto del 1909 ritorna la pala d’altare del Moncalvo
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Grazie all’attività investigativa dei Carabinieri per la Tutela del Patrimonio CulturaleAcqui Terme

– Rubata dall’altare della chiesa astigiana diMontabone – paese natale dell’artista – nel 1909, dopo una lunga attività investigativa e di studio è stata restituita dai Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale (Tpc) la pala d’altare raffigurante “L’Annunciazione”, opera del celebre pittore Guglielmo Caccia detto “il Moncalvo” (1568–1625).

Grandi emozioni, dopo oltre un secolo, quando ieri, 6 novembre alle ore 10, con unacerimonia presso il Palazzo Vescovile di Acqui Terme, alla presenza del Vescovo della Diocesi, Mons. Luigi Testore, è stata restituita questa importante testimonianza della storia devozionale della comunità.

L’attività che ha portato i militari del Nucleo Tpc di Torino a recuperare l’opera è partita nel 2009, quando è stata individuatapresso un antiquario biellesenel corso di un controllo amministrativo. La pala, priva di documentazione, è stata inizialmente considerata di autore anonimo.

Ma gli accertamenti successivi, svolti anche attraverso la consultazione dellaBanca dati dei beni culturali illecitamente sottrattie con la preziosa collaborazione della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Torino, hanno fatto emergere la possibile attribuzione al celebre pittore, che realizzò diverse opere a ornamento delle chiese del Monferrato. L’opera è stata così sottoposta a vincolo per evitare esportazioni successive e commercializzazioni irregolari.

Le ricerche e gli studi condotti in questi anni nehanno confermato l’attribuzione.

LaProcura di Biella ha coordinatoil recupero di quest’opera, in una importante sinergia tra funzionari della Soprintendenza, Enti culturali locali e Carabinieri, che ha consentito, anche a distanza di molto tempo, la ricostituzione di itinerari culturali, storici e sociali attraverso la riconsegna alla collettività di un bene unico, ritenuto ormai disperso, che caratterizza e identifica l’identità del luogo da dove era stato sottratto.

 

G. D.

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