Confiscati 2 milioni a noto pregiudicato da Dia e Questura Alessandria

L’uomo è sottoposto anche all’obbligo di soggiorno per quattro anni
Alessandria confiscati 2 milioni – Firmato un decreto di confisca di beni emesso ai sensi del Codice antimafia dal Tribunale di Torino – Sezione Misure di Prevenzione, su proposta congiunta del Direttore della Dia e del Questore di Alessandria, a carico di un noto pregiudicato alessandrino, legato a ‘ndranghetisti di spicco insediatisi nel basso Piemonte.
La Direzione Investigativa Antimafia di Torino, con la Divisione Anticrimine della Questura di Alessandria, ha dato esecuzione, nei giorni scorsi, al provvedimento nei confronti dell’uomo coinvolto in vicende giudiziarie per gravi reati, tra cui associazione a delinquere finalizzata al riciclaggio, estorsione, spaccio di sostanze stupefacenti e porto abusivo di armi.
L’indagine ha messo in luce la consistente sproporzione fra la capacità reddituale e le disponibilità patrimoniali e finanziarie a lui riconducibili, sia direttamente che indirettamente, attraverso l’interposizione del figlio e della moglie nonché di altri due pregiudicati, finiti perciò sotto indagine per intestazione fittizia di beni.
Verso il pregiudicato, socialmente pericoloso, è stata inoltre disposta la misura di prevenzione personale della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno per 4 anni.
La misura, tra le più importanti mai effettuate nella provincia di Alessandria, ha colpito beni mobili e immobili, compendi aziendali e rapporti finanziari, per un valore complessivo stimato in circa 2 milioni di euro.
Si precisa che, nel rigoroso rispetto della “Legge Cartabia” (D.Lgs. 188/2021) e del principio della presunzione di innocenza, gli indagati non possono essere considerati colpevoli fino all’emissione di una sentenza definitiva.
G. D.
































