Per 8 italiani su 10 sarà il pesce a trionfare sulla tavola nel pranzo natalizio

Per 8 italiani su 10 sarà il pesce a trionfare sulla tavola nel pranzo natalizio
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Con più tempo per la cucina vincono le ricette della tradizione ligure delle feste

Nei menu della vigilia di Natale sarà servito il pesce per quasi 8 italiani su dieci (78%) a conferma di una tradizione molto radicata in Italia che resiste al tempo del Covid, con l’arrivo del lockdown per le feste natalizie.

Anche in Liguria grazie alla vasta scelta di pesci di stagione e a miglio0, come triglie, naselli, gallinelle, sugarelli, seppie, moscardini e gamberi, i prodotti del mare trionfano sulle tavole con ricette della tradizione tra cui il famoso Cappon Magro, piatto che unisce in un connubio perfetto i prodotti della terra (verdure) con quelli del mare (pesci e crostacei).

Se durante le festività di Natale si registrano le punte massime, in Italia il consumo di pesce è pari ad oltre 28 chilogrammi a testa durante l’anno, superiore alla media europea di 25 chili e a quella mondiale di 20 chili.

“La nostra regione – afferma Daniela Borriello, responsabile Coldiretti Impresa Pesca Liguria – vanta una ricca tradizione culinaria a base di pesce e mitili che, durante le feste, non smette di arricchire le nostre tavole: si va dalle zuppe di pesce al rinomato Cappon Magro, fino agli antipasti con acciughe messe sotto sale la scorsa estate, e ancora muscoli alla marinara o ripieni non deludono mai. Per non cadere nelle trappole del mercato in una situazione in cui, purtroppo, ancora la grande maggioranza dei pesci in vendita provengono dall’estero, il consiglio è di rivolgersi sempre ai pescatori liguri che ogni giorno, mare permettendo, ci danno pesce freschissimo e di stagione. Quando ciò non è possibile è fondamentale guardare con attenzione l’etichetta sui banchi dove deve essere specificato il metodo di produzione (“pescato”, “pescato in acque dolci”, “allevato…”), il tipo di attrezzo oggetto della cattura e la zona di cattura o di produzione (Mar Adriatico, Mar Ionio, Mar Tirreno, anche attraverso un disegno o una mappa)”.

“Comprare pesce ligure anche durante le feste – affermano il presidente di Coldiretti Liguria Gianluca Boeri e il delegato confederale Bruno Rivarossa – significa aiutare un settore cardine della nostra regione che vanta una tradizione secolare e oggi duramente provato dalla pandemia, per effetto di produzione invenduta a causa soprattutto della crisi della ristorazione che assorbe la maggior parte del pesce ligure, oltre ad importanti perdite economiche derivanti dal crollo dei prezzi.  Ma visto che durante le feste non mancheranno pesci in arrivo dai mari del Nord, per quanto riguarda il pesce congelato ricordiamo infine che c’è l’obbligo di indicare la data di congelamento e nel caso di prodotti ittici congelati prima della vendita e successivamente venduti decongelati, la denominazione dell’alimento è accompagnata dalla designazione “decongelato”.”

Segreti per scegliere il pesce fresco

  • Acquistarlo, laddove possibile, direttamente dal produttore che garantisce la freschezza del pescato.
  • Verificare sul bancone l’etichetta, che per legge deve prevedere la zona di pesca
  • Verificare che la carne abbia una consistenza soda ed elastica, che le branchie abbiano un colore rosso o rosato e siano umide e gli occhi non siano secchi o opachi, mentre l’odore non deve essere forte e sgradevole.
  • Per molluschi e mitili, è essenziale che il guscio sia chiuso.
  • Per i gamberi verificare che non abbiano la testa annerita
  • Meglio non scegliere i pesci già mutilati della testa e delle pinne.

 

G. D.

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