Entroterra, sostegni alle imprese che investono, Sassello e Urbe presenti

“Opportunità uniche per chi apre e cresce nelle aree interne”
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Sostegni entroterra
– Sonodiverse le agevolazioni ed i sostegni, da contributi a fondo perduto a finanziamenti a tasso agevolato, a sostegno delle imprese cheinvestono nell’entroterra.
Il pacchetto di misure regionali (vedi entroterra misure) è stato presentato oggi dal presidente regionale Marco Bucci e dall’assessore allo Sviluppo economico Alessio Piana per favorire la vita e il lavoro nelle aree interne liguri.
Gli interventisaranno promossi con una campagna social e tramite affissioni nei territori internidella Liguria per far conoscere le opportunità legate a queste misure, rivolte non solo a chi già gestisce un negozio in uno dei piccoli comuni non costieri, ma anche a chi intenda avviare una attività nei settori dell’artigianato, del commercio, della ristorazione e delle cooperative economiche.
“L’obiettivo – spieganoBucciePiana– è accompagnare la nascita e la crescita di attività che, in quei contesti territoriali, rappresentano un vero presidio sociale. Azioni in linea con la legge, fortemente voluta da questa Giunta, la numero 6 del 2025, che punta in maniera decisa alla valorizzazione dell’entroterra. Già oggi stiamo registrando risposte concrete che ci fanno ben sperare per il futuro”.
Tra le misure, il bando (gestito da Camera di Commercio di Genova) che concede fino a 300 euro al mese per cinque anni, a copertura delle spese di gestione o di affitto, per chi apre un’attività economica nei Comuni entro i 2500 abitanti, che ha già stimolato la nascita di 14 nuove realtà imprenditoriali a:Bardineto, Borgomaro, Dolceacqua, Mallare, Mendatica, Molini di Triora, Pigna, Rovegno, San Colombano Certenoli, due a Sassello, Torriglia, Urbe e Varese Ligure.

Partecipata anche la misura(gestita da Filse) per le attività già esistenti nei Comuni fino a 5000 abitanti, con1329 imprese beneficiariedel contributo una tantum, per un massimo di 3.600 euro, a sostegno delle spese di gestione o di affitto affrontate nel 2024.
Dal 10 febbraio è poi attivo il bando botteghe dell’entroterra(gestito da Filse), che sostiene non solo gli investimenti ma anche l’acquisto di merce, con contributi a fondo perduto al 40% delle spese ammissibili, che salgono al 50% nei Comuni entro i 1.000 abitanti e al 55% per le imprese under 35. Ad oggi sono 48 le domande presentate per questa agevolazione.
“Le misure non prevedono solo però forme di sostegno alle spese correnti – aggiungono Bucci e Piana -, ma anche supporto agli investimenti: con strumenti come Garanzia Artigianato Liguria e Cassa Commercio Liguria si favorisce l’accesso al credito grazie a una combinazione tra contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati che può arrivare a coprire il 100% degli interventi effettuati per ammodernare i locali e far crescere la propria impresa”.
In totale sono 73 le domande arrivate nella nuova finestra di presentazione. Richieste che si aggiungono ai 312 progetti di investimento già sostenuti nella precedente edizione.
“La nostra azione – proseguono – punta a creare condizioni strutturali per vivere, lavorare e investire stabilmente nelle valli liguri”.
Inoltre, tra i sostegni per l’entroterra, è previsto l’arrivo di 2,8 milioni di euro da fondi nazionali per la realizzazione di interventi sul fronte dell’antincendio boschivo nelle quattro nuove aree interne individuate da Regione Liguria a rientrare nella Strategia nazionale Aree interne nell’ambito della programmazione dei Fondi europei 2021-2027, cioèImperiese, Val Fontanabuona, Bormida Ligure, Valle Scrivia. Nella Strategia Nazionale aree internegià rientravano le zone Antola-Tigullio, Beigua-Sol, Alta Valle Arroscia e Val di Vara(proposte nell’ambito della programmazione 2014-2020). A queste si sono aggiunte, dopo il riconoscimento a livello centrale, l’Imperiese e la Val Fontanabuona, facendo salire a 6 le aree interne liguri finanziate con la Strategia Nazionale.
“Questo contributo per tutte le quattro nuove aree interne regionali è un importante segnale in vista di un futuro riconoscimento anche della Valle Scrivia e della Bormida Ligure al programma di incentivazione centrale”, conclude Piana.
G. D.
































