Pedopornografia online. Indagine partita dalla Liguria porta ad una rete nazionale di 67 persone

Pedopornografia online. Indagine partita dalla Liguria porta ad una rete nazionale di 67 persone
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I carabinieri di Sarzana scoprono una rete di detenzione e diffusione materiale

Ad ottobre 2019, nel corso di un controllo antidroga nei confronti di due giovani, nel cellulare di uno di essi i Militari hanno constatato la presenza di numerosi filmati pedopornografici e di violenza.

Da qui è iniziata una indagine condotta dalla Aliquota Operativa della Compagnia Carabinieri di Sarzana per analizzare il contenuto della chat, costituito da migliaia di gigabite, con partecipanti di tutta Italia: il cellulare è stato immediatamente sequestrato e, successivamente, a seguito di perquisizione domiciliare il medesimo provvedimento è stato adottato per il tablet di proprietà ed in uso allo stesso giovanissimo, sul quale navigava ed archiviava i filmati pedopornografici.

L’indagine ha permesso di individuare 67 persone in tutta Italia, resesi responsabili della condivisione di files pedopornografici nella chat in questione, tutte denunciate in stato di libertà, a vario titolo, per detenzione e diffusione di materiale pedopornografico (art. 600 ter comma 3 c.p. pena min. 1 max 5 anni reclusione e multa da 2.582 a 51.645 euro e 600 quater c.p. pena fino a 3 anni reclusione e multa non inferiore a 1.549 euro) ed istigazione a pratiche di pedofilia e di pedopornografia (art. 414 bis c.p. pena min. 18 mesi e max 5 anni reclusione).

La dettagliata informativa di reato è finita sul tavolo dei Magistrati della Direzione Distrettuale Antimafia di Genova, competente per materia sui reati commessi dai maggiorenni, e della Procura della Repubblica per i Minori di Genova.

Il Pubblico Ministero del Tribunale dei Minori di Genova ha coordinato l’indagine e inviato le deleghe alle competenti Procure sul Territorio Nazionale.

Nella mattinata di ieri, in varie provincie italiane, i Carabinieri hanno eseguito 14 perquisizioni domiciliari disposte dall’Autorità Giudiziaria nel corso delle quali sono stati rinvenuti e sequestrati numerosi apparecchi e supporti informatici, che saranno sottoposti ad accertamenti tecnici.

 

G. D.

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