Pubblico stadi. E cinema, teatri, discoteche, concerti?

Pubblico stadi. E cinema, teatri, discoteche, concerti?
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Durissimo il Codacons contro la presenza di pubblico allo stadio Olimpico per le partite degli Europei di calcio al via l’11 giugno

Sarà difficile far “digerire” a ristoratori, albergatori e negozianti che gli stadi possono riaprire ai tifosi. In questi giorni si registrano manifestazioni in tutta Italia contro le chiusure e, soprattutto, contro le mancanze dei ristori promessi, i cui parametri per ottenerli sono troppo restrittivi e permetteranno a pochi di ricevere quattrini.

Infatti, il Comitato Tecnico Scientifico del Governo apre al pubblico per le quattro partite degli Europei di giugno. Il ministro Speranza affida al Cts lo studio dei protocolli perché ciò possa avvenire nella massima sicurezza e scrive al presidente della Federazione Gioco Calcio Carlo Gravina che dichiara tutta la sua soddisfazione.

<<Ancora una volta gli interessi economici del mondo del calcio vengono anteposti all’esigenza di tutelare la salute pubblica, consentendo alla lobby del pallone di non sottostare alle regole che valgono per tutti gli altri settori – afferma il presidente Carlo Rienzi –.

Una scelta folle che, se attuata, incrementerebbe i contagi tra tifosi – prosegue -, anche in presenza di protocolli che consentano di svolgere in sicurezza gli eventi, considerati gli assembramenti fuori dagli stadi prima e dopo le partite e l’impossibilità di controllare cosa accade fuori dagli impianti sportivi”.

Se davvero il Governo darà il va libera agli stadi, allora dovranno essere riaperti in contemporanea anche cinema, teatri, discoteche, concerti, e tutti quei settori costretti alla chiusura a causa dell’emergenza sanitaria, pena una palese discriminazione incostituzionale che porterebbe a inevitabili ricorsi in tribunale – conclude il Codacons.

 

G. D.

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