Sistema portuale Savona-Vado Ligure nelle strategie del Masterplan

Sistema portuale Savona-Vado Ligure nelle strategie del Masterplan
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Regione, Provincia, Comuni (Bergeggi, Vado Ligure, Quiliano, Savona, Albissola Marina, Albisola Superiore) e Autorità Portuale hanno sottoscritto la dichiarazione di intenti congiunta per la fondazione

Il Sistema Portuale del Territorio Savonese è costituito e si compone di varie aree che direttamente (aree portuali, nodi di scambio merci) o indirettamente (indotto, collegamenti e reti viarie) contribuiscono alle attività generali del sistema economico portuale.

A fronte di confronti e tavoli di lavoro tra gli enti interessati è stato elaborato un documento contenente la ricognizione delle opere infrastrutturali che si ritengono di particolare rilievo per lo sviluppo dell’intero sistema portuale tenendo anche conto della ricaduta in termini di sviluppo economico generale del territorio savonese.

Si tratta del documento fondante del Masterplan del Sistema Portuale Savonese che fa riferimento ai poli di Savona e Vado Ligure e si inserisce in un’area di interesse – strategica, di pianificazione e di programmazione – che coinvolge direttamente sei Comuni, rendendo quindi necessaria una valutazione d’insieme dei contenuti che è stata coordinata in sinergia con Regione e Provincia per garantire uno sviluppo coerente del territorio.

Il Masterplan è uno schema di dichiarazione d’intenti congiunta contenente in dettaglio 44 opere-azioni suddivise in sei assi, con un orizzonte temporale di medio-lungo periodo e rappresenta una traccia unitaria su cui impostare le azioni successive.

Le attività di fondazione del Masterplan saranno coordinate da un tavolo regionale presieduto dal presidente della Giunta Regionale e da un tavolo territoriale con funzioni di segreteria tecnica presieduto dal presidente della Provincia e sarà successivamente sviluppato attraverso uno o più accordi di programma al verificarsi di determinate condizioni che rendano attuabili gli strumenti di pianificazione.

Questi gli interventi infrastrutturali previsti:

  • Ultimo Miglio, per il rafforzamento dei collegamenti porto-città, le reti ferroviarie, e le connessioni con reti autostradali (parco intermodale di Vado Ligure, viabilità industriale, nuovo svincolo autostradale e casello di Vado Ligure, completamento dell’Aurelia bis, individuazione aree di sosta e aree retro portuali per automezzi in accesso ai bacini portuali).
  • Completamento degli interventi previsti dall’Accordo di programma di Vado Ligure aggiornato e sottoscritto il 28 settembre 2018.
  • Attivazione della Zona Logistica semplificata di Vado Ligure nell’ambito della Zls.
  • Ambientalizzazione degli ambiti portuali in conformità alle normative europee e nazionali nonché alla pianificazione prevista dal “Documento di pianificazione energetica ed ambientale del sistema portuale“ (Deasp) anche attraverso progetti proposti al Mite (opere di protezione degli arenili, interventi di mitigazione del rischio idraulico, riqualificazione e completamento impianto funiviario tra porto e Cairo Montenotte, realizzazione impianto fotovoltaico su copertura capannone porto di Savona, acquisto di mezzi operativi elettrici, acquisto gru, riqualificazioni energetiche).
  • Ridisegno e riqualificazione del Waterfront degli ambiti costieri dei comuni con riferimento alle aree esterne ai bacini portuali.
  • Pianificazione e programmazione degli interventi in ambito portuale (nuova diga di Vado Ligure, elettrificazione banchine, adeguamento banchine alti fondali).

<<Quello formalizzato oggi – commenta il presidente della Provincia Pierangelo Olivieri – è un documento molto importante per la sua portata sostanziale per tutto il nostro territorio e per il comprensorio dell’area portuale e retro-portuale, risultato di un progetto di concertazione tra tutti gli enti coinvolti.

Evidenzia ancora una volta, se ce ne fosse necessità, il ruolo fondamentale di coordinamento e sintesi dell’ente Provincia nel territorio e per il territorio savonese. Non si tratta di un traguardo finale – conclude – ma di un passaggio molto importante al quale bisognerà, e abbiamo tutta l’intenzione, di dare immediato seguito per la messa a terra delle opere fondamentali per la nostra Comunità>>.

 

G. D.

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