Da Sassello a Calizzano, una primavera che è un bel inverno

Da Sassello a Calizzano, una primavera che è un bel inverno
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Folle primavera tra neve (non poca) e siccità (di mesi)

Il risveglio dell’11 aprile sotto la neve, da Sassello a Calizzano, con il colpo di coda dell’inverno che ha messo in scacco la primavera: la neve non è un grosso problema per le colture della zona, soprattutto in un momento dove un po’ di acqua, una volta sciolta, non guasta.

“Già ma le basse temperature registrate anche a valle, e del tutto fuori stagione, stanno rallentando il ciclo biologico di piante come le margherite oltre alle orticole in pieno campo”.  È quanto affermano il presidente di Coldiretti Savona Marcello Grenna e il direttore provinciale Antonio Ciotta.

Dopo un mese di marzo che è stato tra i quattro più secchi degli ultimi 70 anni anche in Liguria, con le temperature di inizio aprile le piante avevano iniziato la fioritura ed il freddo improvviso è dannoso, oltre che per le orticole e le piante da frutto, anche per il comparto apistico.

Nella foto un grosso ciliegio (nel mio giardino), in fiore pronto ai frutti, poi “bruciato” dal gelo e addio frutti anche per questo 2021, così come nel 2020

L’abbassamento della colonnina di mercurio per lungo tempo sotto lo zero può provocare inoltre danni gravissimi ma lo sbalzo termico ha inevitabilmente un impatto anche sull’aumento dei costi delle produzioni.

“Siamo di fronte alle conseguenze dei cambiamenti climatici – continuano Grenna e Ciotta – che si verificano sempre più spesso con slittamento delle stagioni e alternanza tra siccità e gelate.

Questa tendenza alla tropicalizzazione e al moltiplicarsi di eventi estremi ha fatto registrare in Italia negli ultimi dieci anni oltre 14 miliardi di euro, tra cali della produzione agricola nazionale e danni alle strutture e alle infrastrutture nelle campagne con allagamenti, frane e smottamenti.

È ormai necessario che le imprese prendano atto della situazione di cambiamento e, vista anche l’esiguità degli aiuti pubblici, che agiscano in anticipo assicurando le proprie produzioni.

Ricordiamo che proprio nella nostra provincia – concludono – ha sede il Consorzio Condifesa, consorzio di imprenditori agricoli che opera per rispondere alle esigenze delle imprese nel dialogo istituzionale con gli organismi pubblici”.

 

G. D.

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