Costa sulla peste suina: occorre prolungare la caccia da 3 a 5 mesi

Costa sulla peste suina: occorre prolungare la caccia da 3 a 5 mesi
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Sottosegretario Costa incontra agricoltori: “Settore strategico per la tutela del territorio”

Ieri pomeriggio, il sottosegretario di Stato alla Salute Andrea Costa ha incontrato ad Albenga una delegazione delle principali associazioni di categoria del mondo agricolo, tra cui Confagricoltura, Cia e Coldiretti, sui principali temi: siccità, danni da maltempo, danneggiamenti causati da animali selvatici, peste suina, tutela dell’agroalimentare, dissesto idrogeologico.

<<Il settore agricolo nella nostra regione ha un ruolo strategico non solo dal punto di vista economico e di tutela e promozione del Made in Italy, ma anche e soprattutto nelle attività di controllo e mantenimento del territorio – commenta Costa ->>.

Sui danni causati dagli animali selvatici, il sottosegretario ha ricordato che <<Quando parliamo di cinghiali, siamo davanti a due emergenze: una è quella legata alla peste suina, per la quale abbiamo stanziato risorse e messo in atto tutta una serie di iniziative per contenerne la diffusione, tra cui il rafforzamento delle misure di biosicurezza dei nostri allevamenti; l’altra è quella della troppa presenza di cinghiali sul nostro territorio, con un equilibrio ambientale da ricostruire, per cui c’è bisogno ovviamente dell’intervento dell’uomo.

Ed è per questo motivo che abbiamo con le regioni messo in atto un piano che preveda la riduzione della presenza dei cinghiali. Ogni anno, infatti, sono ingenti i danni nel settore agricolo e per la pubblica incolumità.

La regione Liguria ha già iniziato l’abbattimento degli ungulati dopo aver approvato il piano regionale di interventi urgenti per la gestione, il controllo e l’eradicazione della peste suina africana nei suini da allevamento e nella specie cinghiale (Priu).

Siamo dinnanzi ad un’emergenza per la quale occorre poi prevedere il prolungamento dell’attività venatoria da 3 a 5 mesi – ha concluso Costa – e la possibilità alle Regioni di rideterminare le quote. Il percorso è già tracciato>>.

 

G. D.