Ospedali Galliera, inaugurati dieci nuovi ambulatori

Ospedali Galliera, inaugurati dieci nuovi ambulatori
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Sono dieci i nuovi ambulatori delle strutture complesse di chirurgia maxillo-facciale, plastica ricostruttiva ed Odontostomatologia

Servizio specializzato di eccellenza, con attrezzature all’avanguardia e operatori atti a rispondere alle singole necessità dei pazienti.

Si tratta di uno spostamento propedeutico all’apertura del Nuovo Ospedale Galliera che però intende assicurare cure e servizi adeguati con l’obiettivo di mettere sempre il paziente al centro.

I lavori hanno interessato una superficie di circa 265 mq e comprendono due postazioni di accettazione.

Le porte della nuovissima struttura aprono all’utenza domani 27 aprile

«Finalmente ci siamo – sottolinea il dott. Giuseppe Verrina, direttore della Chirurgia maxillo-facciale e plastica ricostruttiva – perché questo trasferimento è inserito nell’ottica di un progetto molto più ampio come quello del Nuovo Ospedale».

Il P1 è composto da 9 box, un ambulatorio a disposizione della chirurgia maxillo facciale, un locale dedicato al processo di sterilizzazione degli strumenti e 1 locale tecnico dove alloggino i gruppi aspiranti.

Ciascun box è dotato di un riunito (poltrona odontoiatrica) equipaggiato con un sistema di radiologia endorale per eseguire le radiografie e degli arredi odontoiatrici complementari.

«E’ sufficiente guardare questa struttura – continua Alberto Merlini, direttore S.C. Odontostomatologia – per capire come non si tratti, come polemicamente era stato detto da alcuni, di un “container” ma di una struttura all’avanguardia.

Sia per quanto riguarda la tecnologia delle attrezzature in dotazione che sono estremamente moderne ed efficienti, sia per quanto riguarda gli spazi operatori.

Ringrazio i medici, gli infermieri e tutto il personale coinvolto in questo trasferimento per l’entusiasmo che hanno dimostrato e per la volontà di offrire le cure migliori ai nostri pazienti».

Oggi sono state presentate anche le nuove strumentazioni, di ultima generazione, a disposizione della Medicina Nucleare, ovvero un tomografo Pet-Tc digitale.

«Sia il tomografo Pet-Tc digitale, sia la Gamma Camera ibrida – spiega l’équipe di Medicina Nucleare diretta dal dott. Manlio Cabria – si inseriscono in un progetto più ampio di investimenti nell’ambito della Medicina Nucleare, volti al completo adeguamento alle più recenti normative di sicurezza e protezione del paziente, e sono rappresentativi della tecnologia all’avanguardia che ospiterà il Nuovo Ospedale».

Queste nuove apparecchiature e le due camere di degenza protetta fanno della Medicina Nucleare di questo Ente una Struttura completa al servizio dell’utenza.

 

G. D.

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