Festival teatrale Borgio Verezzi si presenta, 9 luglio – 23 agosto

Festival teatrale Borgio Verezzi si presenta, 9 luglio – 23 agosto
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55^ edizione pronta per l’estate, dalle ceneri dello storico “Veretium”, nasce quest’anno il Premio Mulino Fenicio

Ventitré serate complessive, tredici spettacoli, undici dei quali in prima nazionale, confermando il ruolo di vetrina della rassegna di Borgio Verezzi per la successiva stagione invernale; legate fra loro dalla “leggerezza della pensosità”.

«Dopo il lungo periodo vissuto nell’incubo della pandemia e dei tanti lutti causati dal covid – spiega il direttore artistico Stefano Delfino -, non è parso il caso di presentare ulteriori drammi, per quanto fittizi, sulla scena teatrale. Si è pensato invece di offrire agli spettatori serate all’insegna del sorriso, per quanto non fine a sé stesso, ma accompagnato da spunti di riflessione».

E così in cartellone figurano spettacoli che affrontano con humour tematiche come le inquietudini giovanili (È cosa buona e giusta), la ludopatia (Slot), la solidarietà femminile (Fiori d’acciaio) e gli effetti prodotti dall’arrivo di una neonata su tre scapoli impenitenti (Tre uomini e una culla) e da quello di un vecchio amico in una famiglia (Ti ricordi di me?).

Tema 2021: leggerezza della pensosità

Nel programma, anche quest’anno vario e in grado di attirare fasce differenti di pubblico, ci sono anche commedie degli equivoci (Pigiama per sei, Amore sono un po’ incinta), un classico intramontabile (Sogno di una notte di mezza estate), un musical noir (Belle Époque e polvere da sparo) e alcune performance per grandi protagonisti come Emilio Solfrizzi (Roger), Paolo Conticini (La prima volta) e Anna Mazzamauro (Come è ancora umano lei, caro Fantozzi): accompagnati da musicisti, questi ultimi due sono novità assolute.

Come lo è anche la curiosa trasposizione sulla scena di un celebre personaggio delle storie a fumetti: Corto Maltese di Hugo Pratt, realizzato in collaborazione con il 58° Festival di Cervo, l’evento dedicato alla musica da camera, ma aperto ad altri linguaggi espressivi, che da qualche anno è gemellato con il Festival di Borgio Verezzi.

Come è consuetudine negli ultimi anni, il cartellone offre non solo una panoramica di autori italiani (come Luca De Bei, Marco Cavallaro, Umberto Marino, Paolo Coletta, e gli attori che hanno lavorato o collaborato alla versione teatrale degli spettacoli che porteranno in scena, come Michele La Ginestra, Paolo Conticini, Anna Mazzamauro, Igor Chierici), ma anche autori stranieri, come gli statunitensi Robert Harling e Sam Bobrick, lo svizzero Marc Camoletti e la francese Coline Serrault.

Tra i protagonisti, oltre ai nomi già citati, figurano alcuni debuttanti al Festival (Tosca D’Aquino, Emilio Solfrizzi, Attilio Fontana) e numerosi graditi ritorni, come Paola Quattrini, Paola Barale, Caterina Costantini, Nicola Pistoia.

E ancora Rocío Muñoz Morales, Emy Bergamo, Max Pisu, Antonio Cornacchione, Laura Curino, Jurij Ferrini, Gabriele Pignotta e Giorgio Lupano.

In questa edizione la restaurazione di un premio, diverso dal Veretium. Il Premio Mulino Fenicio (antichissima costruzione sulla collina di Verezzi) è infatti dedicato alla scenografia più significativa. A quanto risulta, è il primo premio del genere in Italia.

Ad assegnarlo sarà un’apposita giuria con composizione e modalità ancora da stabilire.

La biglietteria aprirà il 25 giugno. Info https://www.festivalverezzi.it/

 

G. D.

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