Liguria nel caos e la politica cosa fa?

Liguria nel caos e la politica cosa fa?
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Povera Liguria! Ponti e viadotti che crollano, strade interrotte dalle frane, code interminabili sulle autostrade. Due ore da Genova a Arenzano 

Ma la politica non sta ferma: chissà, forse più impegnata a punzecchiarsi che a trovare soluzioni concrete…

Al presidente della Regione Giovanni Toti che afferma <<Anche stamattina sono al lavoro per cercare di mitigare i disagi e ottenere da società Autostrade un alleggerimento dei cantieri, cosa che dovrebbe fare il Ministero competente, che invece ha completamente abbandonato la Liguria>>, rispondono prima Raffaella Paita, deputata Italia Viva di La Spezia che ne ha per tutti <<Il governo pensa di prendere atto che in Liguria c’è una emergenza nazionale? Abbiamo diritto ad un presidente di Regione che anziché passare il suo tempo a far parlare le agenzie inizi a fare il suo lavoro di programmazione e controllo? A causa dell’ennesima emergenza la Liguria è una interminabile coda. Il necessario adeguamento delle barriere fonoassorbenti sta avvenendo senza alcuna gestione e programmazione. Ora è indispensabile l’immediata gratuità dei pedaggi visto il disagio provocato ai liguri e ai turisti>>, poi Giovanni Lunardon consigliere regionale Pd <<La Liguria è paralizzata. I cantieri lungo la A10 e lo stop dei treni sono la miscela esplosiva che ha provocato il collasso del sistema. Attraversare la Liguria è’ diventata un’impresa titanica. Secondo voi di chi era il compito di provare ad evitare questo disastro? Secondo voi Toti ha mai messo attorno ad un tavolo Aspi, Rfi, Trenitalia e Amt per coordinare i tempi e la durata degli interventi e concertare le soluzioni alternative? La risposta è no>>.

E Toti che fa, mica se le lascia dire <<Questi personaggi, che i liguri hanno già mandato a casa, oggi sostengono che dovremmo farci da parte per farli tornare al loro posto. Ma davvero c’è qualcuno che avrebbe il coraggio di rimettere la Paita, Burlando & Co a risolvere i problemi della Liguria (peraltro creati da loro)?>>

Nel frattempo c’è chi il territorio lo vive quotidianamente, sul posto e, soprattutto, fra mille sollecitazioni e richieste dei sindaci che hanno bisogno di risposte immediate.

<<Anche il nostro ente – affermano il presidente della Provincia di Savona Pierangelo Olivieri e il suo vice Francesco Bonasera – ritiene opportuno e non può esimersi di fare sentire istituzionalmente, attraverso la propria voce, con riferimento alla situazione di gravissima difficoltà che la viabilità del Ponente Ligure sta vivendo in questo momento, con l’acutizzarsi di situazioni di assoluta crisi in questi giorni.

Nel nostro ruolo di ente di governo e rappresentanza territoriale comprensoriale, in occasione dell’emergenza conseguenza degli eventi atmosferici dello scorso novembre, abbiamo lavorato in sinergia costante con il Prefetto, i Sindaci, le Forze dell’Ordine, i Vigili del Fuoco, la Protezione Civile, la Regione, riuscendo, sebbene con difficoltà, a fare fronte a diverse gravissime situazioni, che tra viabilità provinciali e comunali, hanno visto dare avvio, in alcuni casi in poche ore, a oltre 100 interventi.

Il 25 novembre e il 6 dicembre – continuano i rappresentanti della Provincia – abbiamo avuto la possibilità di incontrare i ministri De Micheli e Bellanova, i Sottosegretari Margiotta e Valente, ai quali abbiamo fatto direttamente presente le cogenti necessità del territorio, non più rimandabili; nell’ultima occasione, ormai oltre 20 giorni fa, abbiamo consegnato al ministro una lettera aperta al presidente Conte.

Gli enti, le imprese, chi vive e lavora qui, la comunità savonese tutta hanno bisogno di risposte chiare, concrete, di un piano programmatico realistico per le infrastrutture stradali, ferroviarie, delle telecomunicazioni. Lo ribadiamo a gran voce, come fatto nella nota del 6 dicembre scorso: le istituzioni tutte hanno una grande possibilità in questo momento di emergenza e prova, di dare una risposta, una svolta.

In questi giorni dovremmo fruire e gioire, durante le festività, di un momento positivo, godendo anche del clima favorevole stagionale della nostra riviera, per attività ricettive, della ristorazione, commerciali tutte: invece il nostro territorio rischia di essere danneggiato in maniera gravissima dalla paralisi delle vie di collegamento; questa mattina un autotrasportatore mi raccontava come ieri per un “ordinario” viaggio dalla Valbormida a Genova e ritorno abbia impiegato quasi 9 ore, semplicemente inaccettabile!>>

Da qui la loro richiesta per una sollecita apertura di un tavolo dove enti locali, categorie, gestori infrastrutture, Regione, Governo operino concretamente per dare risposte reali.

<<L’8 gennaio – concludono Olivieri e Bonasera – saremmo a Roma presso il Mit per un incontro per la questione Funivie Spa: chiediamo, e stiamo lavorando in questo senso già da giorni, che in detta occasione ci possa essere l’occasione di avere almeno alcune delle risposte che stiamo aspettando quanto alla conferma della copertura integrale delle somme urgenti disposte in queste settimane, nonché alla assegnazione di fondi adeguati per gli interventi strutturali post emergenza. Il 10 gennaio prossimo è già convocata Assemblea dei sindaci della provincia: proporremo a breve l’integrazione dell’ordine del giorno con l’inserimento di uno specifico punto che porti alla condivisione assoluta trasversale, territoriale e politica, di un documento in cui i 69 comuni e la provincia possano fare sentire la voce del nostro territorio e delle nostre comunità e che proporremo di condividere anche alla provincia ed ai comuni dell’imperiese>>.

(nella foto di ieri le due frane sulla Strada provinciale 49 che da Sassello sale a Urbe, si guarda il cielo sperando che non nevichi)

G. D.

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