Sassello nuova amministrazione, cinque mesi senza scintille

Sassello nuova amministrazione, cinque mesi senza scintille
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Alcune riflessioni a 155 giorni dalle scorse elezioni

Sassello Comune – Domenica 15 ottobre, ultimo giorno dell’estate sassellese (oggi 17 ottobre alle 8 il termometro segnava zero gradi), salgo verso le frazioni alte e con piacere noto che lungo il percorso almeno due villette su tre sono aperte.

A Palo c’è gente. La strada provinciale (finalmente tra La Carta e Piampaludo brillano ampi tratti di asfalto fresco) è disseminata di auto e cercatori di funghi e castagne. A Piampaludo (zero posteggi, se non sulla provinciale) gran folla per l’ennesima e riuscita festa organizzata dalla vivace e attiva Polisportiva (vedi QUI). A metà pomeriggio il rientro al capoluogo, tanta gente (pochi posteggi) che prende d’assalto bar e castagnata della Croce Rossa.

Un solo pensiero viene spontaneo: Sassello è veramente Sassello. È stata una estate da record, i dati arriveranno a fine anno, ma si può già supporre un afflusso di presenze notevole, stranieri compresi grazie, soprattutto, al Campeggio Naturista Costalunga.

Ma quello che è da sottolineare, ferma la caratteristica turistica del paese, è che Sassello è frequentato tutto l’anno: chi per un amaretto o per un caffè, chi per le proposte gastronomiche o per il divertimento, chi per una manifestazione o perché quando tira il marinazzo (sempre!) giù in Riviera è brutto mentre qui splende il sole.

Già, e cosa c’entra la nuova amministrazione eletta il 15 maggio?

Sassello 1 nuova amministrazione finora nessuna scintilla

Beh, qualcosa in tutto questo ci dovrebbe entrare, visto che amministra un paese che, come scritto poc’anzi, è vivo, operoso e pieno di attese. Attese che in questi cinque mesi, come scrivono alcuni lettori riferendosi ad una squadra ringiovanita per metà, finora non sono state soddisfatte.

Di solito le armonie iniziali, unite all’entusiasmo della vittoria elettorale, non rilassano ma ricaricano quelle idee proposte in campagna elettorale con progetti e soluzioni di cui il paese necessita per progredire e migliorarsi.

Che poi è quello che 531 elettori hanno creduto dando il voto. Non solo, ma 468 elettori quel voto non lo hanno dato, anzi lo hanno riservato a chi oggi siede all’opposizione. Voti o, meglio, cittadini, che sarebbero da conquistare.

Certo, è ben noto quanto sia difficile operare in un vasto comune con tre operai, ma ci sono delle priorità pensate per rispondere all’affetto di tutta quella gente che qui vive e arriva. Ovvio che nel quinquennio una seria programmazione richiede interventi importanti, ma nel breve decoro/pulizia e posteggi non sono grandi pretese.

Personalmente, finora non ho visto, o non ho capito, quali e se ci siano priorità. Le emergenze quali peste suina, lupo, ospedale, non credo possano togliere tempo e spazio ad una compagine appena eletta. Anche ripristinare una semplice webcam è un segnale. Così come lanciare il bike park di Alberola, ultimato e chiuso il giorno dopo.

Sassello è un paese nobile che è stato prima feudo imperiale e poi città, grazie agli amaretti è conosciuto in tutto il mondo, quindi, ha dei diritti di considerazione così come dei doveri verso chi lo ama. Non vorrei che questa “sonnolenza pentamestrale” preludesse ad una gestione dell’ordinario.

 

G. D.