Ritrovato il corpo di Ibis eremita, 550 esemplari in tutto il mondo, dai carabinieri Forestali di Spezia

Ritrovato il corpo di Ibis eremita, 550 esemplari in tutto il mondo, dai carabinieri Forestali di Spezia
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Salvato un capriolo in difficoltà entrato in un giardino


Continua l’attività di tutela della fauna da parte dei carabinieri forestali della provincia della Spezia. Nel solo pomeriggio di ieri ci sono stati due interventi: nel primo i militari del nucleo carabinieri Cites e della stazione carabinieri forestale della spezia, in seguito a una segnalazione ricevuta da volontari dell’oasi “Lipu” di Arcola hanno rinvenuto all’interno di un canale adiacente ai terreni di Pallodola, nei dintorni di Sarzana, la carcassa di un esemplare di Ibis eremita (geronticus eremita).

La specie è tra quelle maggiormente minacciate di estinzione a livello mondiale ed inserita in allegato a del reg. ce 338/97 Cites. infatti dall’inizio del XX secolo la popolazione di Ibis ha subito un calo drastico dovuto alla combinazione di vari fattori, in primis la caccia di frodo, ma anche la distruzione dell’habitat per far posto ad allevamenti e piantagioni di tipo intensivo. Attualmente l’Ibis eremita è scomparso dalla maggior parte dell’habitat originario e allo stato selvatico ne rimangono solo poche colonie isolate in Marocco e Siria per un totale mondiale di circa 550 individui selvatici.

Sulla carcassa è stato trovato un apparecchio gps per la localizzazione dell’animale in quanto lo stesso faceva parte di un recente progetto di reintroduzione in Europa centrale e meridionale finanziato dall’Unione Europea. Dai primi riscontri sembra che l’animale stesse emigrando dall’Austria per svernare nella laguna di Orbetello, in provincia di Grosseto. Il suo volo si è invece improvvisamente interrotto nel pomeriggio del 9 novembre scorso. Non si esclude quindi che sia stato vittima di un episodio di bracconaggio.

La carcassa quindi è stata trasferita all’istituto zooprofilattico sperimentale di La Spezia al fine di accertare le cause della morte.


Nella stessa giornata sono stati allertati anche i militari della stazione carabinieri forestale di Deiva Marina i quali sono intervenuti presso una area privata di pertinenza di una abitazione in comune di Carrodano dove era stata segnalata la presenza di un capriolo.

L’animale, entrato all’interno dell’area, appariva agitato ed impaurito e nel tentativo di fuggire sbatteva contro la recinzione con il concreto rischio di causarsi delle lesioni.

i militari, entrando da un varco ricavato spostando un pannello di rete elettrosaldata, sono riusciti ad intercettare l’animale coprendolo con un telo per calmarlo e quindi, verificate le sue buone condizioni di salute, lo hanno rimesso in libertà.

 

G. D.

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