Vuoi seguire www.redazionenews.it?

Seguici tramite Feed RSS

Casa di comunità a Varazze, e perché non a Pontinvrea o Sassello

Casa di comunità a Varazze, e perché non a Pontinvrea o Sassello
Spread the love

Si fa un gran parlare dell’entroterra e del contrastare l’abbandono dei paesi, ma poi… e i sindaci che faranno?

 

Casa di Comunità  – Nei lavori del consiglio regionale di ieri, martedì 22 settembre, si è discussa una proposta del consigliere Alessandro Bozzano (Noi Moderati), ex sindaco di Varazze, che ha chiesto alla Giunta il potenziamento delle strutture sanitarie del levante savonese, con l’apertura di una Casa di Comunità Hub o Spoke a Varazze.

La Casa di Comunità può essere Hub o Spoke, dove Hub richiede tra i 40/50 mila abitanti garantendo assistenza di base e specialistica 24 ore su 24, 7 giorni su 7; mentre la Spoke dipende da una Hub ed offre servizi di base.

Bozzano ha indicato la vasta area che potrebbe far capo alla Casa: per i Comuni rivieraschi Varazze, Celle Ligure, Albisola Superiore, e per l’entroterra Stella, Sassello, Pontinvrea e Mioglia, mentre Urbe forse è stata dimenticata.

La risposta dell’assessore regionale alla sanità Massimo Nicolò è stata possibilista, tanto da impegnarsi a trovare una soluzione per Varazze insieme ai sindaci della zona. Nicolò ha poi precisato che nell’Area savonese vi sono sei Case di Comunità: Savona, Albenga, Finale Ligure, Cairo Montenotte, Pietra Ligure e Vado Ligure, per circa 275 mila abitanti, ovvero 45 mila per ogni Casa, e che da Savona a Genova non c’è altra struttura se non quella del capoluogo.

<<È importante che oggi sia arrivata una disponibilità concreta da parte dell’assessore Nicolò – sottolinea Bozzano -. Ringrazio l’assessore. Ora dobbiamo continuare a lavorare insieme e fare in modo, con spirito di continuità con l’amministrazione regionale precedente, di trovare il modo migliore per collocare nella città di Varazze una Casa di comunità che rafforzi da un lato, e completi dall’altro, la risposta sanitaria territoriale di comparto nel Levante savonese. Varazze può mettere a disposizione gli spazi e il territorio è pronto a fare la propria parte.

Ci metteremo subito al lavoro per organizzare il tavolo con i sindaci del territorio che l’assessore Nicolò stesso ha proposto. Sarà un confronto importante – ha concluso Bozzano – per individuare, tutti insieme, la soluzione migliore e più efficace per gli abitanti del Levante savonese>>.

Il commento

Resto sorpreso da questa proposta poiché non credo ci siano disponibilità a creare in futuro due Case, pertanto prima verrebbe l’entroterra dove, a parte i medici di famiglia, i servizi sanitari sono assai carenti, e ben distanti dalle Case attuali. Come non considerare la distanza a Savona, Cairo e Vado: se un cittadino di Varazze impiega 15/20 minuti dai servizi sanitari di Savona, uno di Urbe o Sassello Piampaludo o Mioglia va oltre l’ora.Inoltre, anche Pontinvrea e Sassello hanno strutture idonee ad ospitare uno Spoke.Quindi, se oggi si parla di una Casa nel Levante savonese, la posizione dei sindaci dell’entroterra dovrebbe andare verso una Casa di Comunità Spoke sui bricchi, anche in considerazione dell’aumento di abitanti che per un terzo di anno si registrano tra Pontinvrea, Mioglia, Sassello e Urbe. Nelle diverse critiche situazioni che avvengono, un semplice punto di primo soccorso (come vi era pochi anni fa) potrebbe evitare alle pubbliche assistenze, ed elisoccorso, viaggi continui verso i pronto soccorso di Savona, Pietra Ligure e Voltri.L’esigenza dei cittadini è nota, tanto è vero che il discorso era già stato affrontato in passato con l’Asl savonese.I rispettivi sindaci avranno la forza, e la volontà, di sostenere il loro territorio?

 

G. D.

Della stessa Categoria