Sassello il giorno dopo la Milano – Sanremo

Sassello il giorno dopo la Milano – Sanremo
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Organizzazione e compostezza per un territorio dell’entroterra

 

Diciamocela con sincerità son finiti quei tempi quando passava il Giro d’Italia o la Classicissima e, anche se non si era appassionati, si conoscevano diversi corridori. Ieri erano in 172 e alzi la mano chi ne ha distinti più di tre?

Ma Sanremo è Sanremo, mica i cantanti del Festival erano più conosciuti dei ciclisti.

Ciò che conta è la kermesse, la grande manifestazione che coinvolge televisioni e giornali anche a livello internazionale. Le immagini fanno il giro del mondo e se per i grandi centri sono una conferma, per i piccoli paesi rappresentano spot pubblicitari e di immagine senza prezzo.

Certo, siamo in piena pandemia, ma il mondo non si può fermare o morirà di inedia e di noia. Ieri si è visto il rispetto dei protocolli all’aperto: pubblico distanziato e comunque con la mascherina. Qualcuno, forse limitandosi alle immagini sui media, ha lamentato troppa concentrazione sull’incrocio di via Roma, ma si trattava perlopiù di Forze dell’ordine della Polizia di Stato, Polizia locale aggiunta e Carabinieri della Stazione locale che disciplinavano il punto più strategico.

Sempre in tema di prevenzione e sicurezza territoriale che dire dei 74 militi dell’Associazione Nazionale del Carabiniere in congedo? Una vera task force di 74 elementi che, ben coordinati da Laura Pedemonte della Polizia locale e dal responsabile sassellese Giovanni Olgiati (insieme nella foto), hanno coperto qualcosa come 14 chilometri di statale, dove ogni via o passaggio era ben presidiato.

sassello dopo milano sanremo

In ultimo la statale 334, ben asfaltata, dove l’Anas ha dato un’accelerata anche a lavori che stagnavano ancora da quando la strada era provinciale. Comunque, leggendo bandi e progetti dell’ente statale, nessun favore alla Milano – Sanremo, semmai più sollecitudine in alcuni interventi, ma tutto quello che è stato fatto era in programma. Così come molto è già in fase di progettazione o di appalto, la SS334 non finisce con la corsa… per fortuna!

Quindi un applauso a quanti hanno permesso che tutto ciò potesse funzionare, dimostrando che questo territorio ha enormi potenzialità e capacità, peraltro già dimostrate in decine di altre occasioni.

E un grazie enorme anche a coloro che hanno preparato e attaccato due civili striscioni a difesa di questo territorio contro la miniera del Tarinè. L’appartenenza è un dono!

 

G. D.

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