Sassello e rumenta: pochi contenitori per non trovarli così

Sassello e rumenta: pochi contenitori per non trovarli così
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La colpa di pochi ricade su tutti

Sassello – La bella stagione è iniziata, e con essa aumenteranno le presenze di turisti e di domiciliati delle seconde case, una crescita turistica cui deve corrispondere la crescita di mentalità verso il bene pubblico.

Un cestino di fronte al giardino del museo domenica si presentava così (vedi foto). È evidente che chi ha deposto quei sacchetti non gli importa della raccolta rifiuti a Sassello, o forse perché nella propria città la rumenta fa bella mostra in ogni dove.

Ci sono regole nel rispetto della collettività, altrimenti diventa difficile poi lamentarsi della pulizia del Paese che va comunque sempre monitorata e migliorata, ma con il contributo di tutti.

Riceviamo lamentele dagli accompagnatori dei cani sui pochi cestini dove deporre la bustina con il raccolto, la politica di questa Amministrazione è pochi cestini per non trovarli come nella foto. Basta allungare la passeggiata con l’amico cane e un cestino lo si trova, sempre che non sia pieno come da foto.

Abbiamo chiesto un commento al sindaco di Sassello Daniele Buschiazzo, che proprio ieri ha firmato una ordinanza contro la peste suina, un punto si presenta così <<È fatto divieto a chiunque di fornire alimenti e scarti alimentari agli animali selvatici, in particolar modo agli ungulati appartenenti alla specie “Sus scrofa”, nome comune “cinghiale”>>.

<<Spesso qualcuno mi dice che ci sono pochi cestini gettacarta – racconta Buschiazzo -. Racconto un piccolo aneddoto che mi è capitato prima di commentare la foto.

Con mia moglie ad Antibes in pieno centro, in Francia, abbiamo fatto circa 800 metri per trovare un gettacarta dove buttare un mozzicone di sigaretta. E non abbiamo visto cumuli di spazzatura da nessuna parte. Le strade erano estremamente pulite.

Forse la presenza di determinati presidi (bidoni o cestini) per qualche incivile è un incentivo ad abbandonare rifiuti.

Inoltre – prosegue il sindaco -, con la peste suina è ancora più pericoloso abbandonare rifiuti. Nonostante il buon risultato certificato da Arpal anche per il 2021 (67% di differenziata), abbiamo ancora chi fa gesti di questo tipo.

È inutile lamentarsi di inquinamento e di cambiamenti climatici, se non riusciamo a fare nemmeno un piccolo sforzo per tutelare l’ambiente. Uno sforzo che non facciamo per l’ambiente ma per noi stessi.

Comunque – conclude Buschiazzo -, in collaborazione con la forestale e la vigilanza venatoria, avvieremo una campagna di controlli per evitare situazioni come quelle ritratte dalla foto>>.

Abbiamo bisogno di un paese pulito e ciò è compito dell’Amministrazione comunale per il mantenimento del decoro con servizi degni di un paese turistico, così come un minimo impegno dei cittadini, residenti e non, perché ogni sforzo non sia reso vano da “spettacoli” come quello della foto.

E per coloro che portano i propri cani, magari vicino a edifici pubblici, scuole o asilo, non pensino che l’altezza dell’erba possa nascondere il mal riposto… potrebbe metterci le mani un bambino!

 

G. D.