Alassio, città delle biciclette abbandonate… dagli innamorati?

Alassio, città delle biciclette abbandonate… dagli innamorati?
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Tre, quattro volte l’anno la Polizia Municipale provvede alla loro rimozione, nell’ultimo intervento sono state ben 17

E’ un impegnativo servizio effettuato dall’amministrazione comunale volto al mantenimento del decoro urbano in una delle più graziose e frequentate cittadine liguri. “Un’attività – spiega il vicesindaco Angelo Galtieri – che rientra nell’impegno per il mantenimento del decoro urbano e che sempre più si struttura non solo sui rapporti degli agenti in servizio sulle strade, ma anche sulle segnalazioni di cittadini mossi da senso civico”.

Così come ribadito dal comandante della Polizia Municipale. “E’ un servizio che attuiamo tre, quattro volte l’anno, anche sulla base delle segnalazioni che riceviamo dalla cittadinanza – afferma Francesco Parrella -. In collaborazione con il servizio segnaletica del Comune di Alassio siamo intervenuti per rimuovere ai sensi di legge cicli e, più che altro, rottami di biciclette sparsi per la città, abbandonati da tempo, alcuni anche in maniera piuttosto creativa”.

Quindi si stratta di volumi piuttosto importanti: se nell’ultima operazione sono state raccolte 17 biciclette, ed il servizio viene svolto 3-4 volte l’anno, come conferma il comandante, le biciclette abbandonate vanno dai 50 ai 70 esemplari, rottami compresi.

Considerato che la città ha svariati motivi per essere definita “patria del romanticismo”: da sempre considerata la “città degli innamorati” dove sul suo famoso Muretto spicca la statua degli “innamorati di San Valentino”, e poi anche concorsi di poesia sull’amore, ecco, sarebbe bello pensare che tutte queste biciclette appartengono a innamorati che raggiungono ad Alassio gli amati per coronare i loro sogni d’amore.

Quante storie, chissà da quali paesi arrivano, e poi quante pedalate tanto da ridurre il mezzo in ferrovecchio…

Però poi non le si possono lasciare così allo sbando invadendo gli spazi altrui, il decoro e la sicurezza dei passanti, allora cosa di meglio che un deposito, un parcheggio, un luogo dove poter lasciare le biciclette… magari a disposizione di chi non ce l’ha, o, farla ritrovare al proprietario, perché di tutte quelle bici qualche furtarello ehh, in pratica la restituzione dopo il prestito.

 

G. D.

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